Interrogazione Bando Esternalizzazione Servizi Scolastici

Interrogazione richiesta da "Giù le mani dalle scuole", i genitori e le educatrici

Rimini 09/02/2017

Alla c.a. Assesor Mattia Morolli

 

Grazie Presidente,

questa interrogazione è a nome dei rappresentanti di tutto il movimento “Giù le mani dalle scuole”, i genitori e le educatrici coinvolti.

Gentilissimo Assessore Morolli le poniamo una questione che ormai non è più un segreto, il giorno 14 gennaio 2017 il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, in Consiglio dei Ministri ha approvato le ultime deleghe della legge 107 del 2015 chiamata comunemente “Buona Scuola”.

Nella legge è contenuta la famosa delega 0-6, che è il diritto dei bambini, dalla nascita ai 6 anni, ad entrare a fare parte di un sistema scolastico integrato obbligatorio. La delega contiene anche delle risorse.. tante. Ben 200 milioni per il primo anno, più 200 milioni circa per gli anni 2018 e 2019 per permettere di creare le strutture per i bambini che non sono altro che i cittadini del futuro.

Nella fascia 0-3 il Comune di Rimini attualmente dispone di 15 strutture: 2 nidi dati in concessione ad ASP Valloni e 2 Nidi dati in gestione alla Millepiedi che si vanno a sommare ad altre 11 strutture controllate direttamente dal Comune, con 1 in fase di esternalizzazione, il Doremi, con posti per circa 70 bambini.

Secondo la strategia di Lisbona i comuni devono garantire almeno la completa copertura del 33% delle domande delle scuole di infanzia, obiettivo pienamente raggiunto dei nostri vicini di Pesaro. mentre noi oggi, come comune, garantiamo la copertura solo del 24%.

Se si stabilizzava per tempo avremmo:

  • Rispettato la sentenza della Corte di giustizia Europea che impone l’obbligo di stabilizzare il personale dopo 36 mesi di rapporto presso la stessa istituzione,
  • Garantito maggiori posti di lavoro con stipendi adeguati,
  • Garantito un eccellente livello di insegnamento per i nostri cittadini del futuro.
  • Non per ultimo, avremmo Garantito un posto di lavoro a tutte quelle educatrici senza laurea triennale della graduatoria del 2008. poiché infatti, la legge 107, prevede che il titolo minimo per poter educatore in un asilo nido d’ora in avanti, sia la laurea triennale specifica. e mi piace ricordarvi/ricordarci che attualmente abbiamo disponibile nella nostra graduatoria del 2008 solo poche insegnati con tali caratteristiche.

Ciò si ripercuoterà non solo sulle nostre scuole ma anche su chi ha vinto l’appalto del nido, con grandi difficoltà nel reclutare personale e il pericolo di lasciare le scuole chiuse per mancanza di educatrici. Sapete che state facendo crollare uno dei sistemi educativi più funzionali in Emilia Romagna, con oltre 100 bambini a rischio di rimanere a casa?

Sembra che verranno chiuse 3 scuole, quella di via dell’albero, il “melograno” e la “anche se piove”, le ultime 2 pare che diventeranno elementari. Potete darci qualche notizia in merito? Visto che stiamo rischiando di lasciare molti bambini a casa senza scuola.

Vorremmo infine ricordarle che a Milano hanno inserito una tassa di 50 euro in base all’ isee, per i bambini delle scuole della fascia 0-6 anni, per garantire un servizio “comunale” ottimo. Cosa che i nostri genitori avrebbero pagato più che volentieri per avere i propri figli nelle strutture d’eccellenza comunali; come d’altronde, han fatto già nel 2010, accollandosi una tassa di scopo per la costruzione di due nuovi nidi, sapendo dell’importanza strategica dell’investimento sui loro figli. Avevate preso in considerazione questa ipotesi?

I genitori meglio di chiunque altro conoscono l’importanza di una buona educazione per i propri figli e sanno meglio di chiunque altro che la buona educazione, passa da personale adatto e retribuito al meglio per quella mansione.

Vorrei concludere dicendo che vi abbiamo sentito parlare della pericolosità dei voucher e della precarizzazione che questi generano, ma quando si tratta veramente di stabilizzare coi “FATTI” i nostri precari con gli strumenti messi a disposizione dalla legge, perché si fugge incuranti delle persone e delle famiglie coinvolte?

In virtù delle considerazioni appena presentate vi chiedo: volete fare un passo indietro, ritirando il bando, per aprire un vero tavolo di trattative con le categorie coinvolte?

 

Grazie.

ANDREA BELLUCCI

Obiettivo Civico

 

Obiettivo Civico

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