Esposto Integrazione Rimini Fiera Spa/Fiera di Vicenza Spa

Esposto Integrazione Rimini Fiera Spa/Fiera di Vicenza Spa

Alla:

A.N.A.C. - Autorità Nazionale Anti Corruzione

c.a. Dott. Raffaele Cantone

Via M. Minghetti, 10

00187 Roma (RM)

Alla:

Corte dei Conti di Roma

Piazzale di Porta Pia, 1

00198 Roma (RM)

Alla:

Corte dei Conti di Bologna

Procura Regionale

Piazza Dell’Otto Agosto, 26

40126 Bologna (BO)

Copia per Conoscenza Alla:

Procura della Repubblica

c/o Tribunale di Rimini

Via Dalla Chiesa Carlo Alberto, 11

47923 Rimini (RN)

Copia per Conoscenza Alla:

Procura della Repubblica

c/o Tribunale di Ancona

Ministeri - Servizi Centrali e Periferici

Piazzale Europa, 7

60125 Ancona (AN)

Copia per Conoscenza A:

Presidente della Regione Emilia Romagna

Viale Aldo Moro 52

40127 Bologna (BO)

Il sottoscritto Luigi Camporesi, nato a Rimini il .......  e residente a Rimini in Via ...... , Consigliere Comunale del Comune di Rimini

Visto:

Il Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 175 - Testo unico in materia di societa' a partecipazione pubblica, convertito in legge entrata in vigore il 23/09/2016;

Visti in particolare:

L'Articolo 1 Comma 1 del D.Lgs 175/2016: "Le disposizioni del presente decreto hanno a oggetto la costituzione di societa' da parte di amministrazioni pubbliche, nonche' l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni da parte di tali amministrazioni, in societa' a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta.";

L'Articolo 2 Comma 1 Lettera g del D.Lgs 175/2016: "«partecipazione indiretta»: la partecipazione in una societa' detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di societa' o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica";

L'Articolo 2 Comma 1 Lettera m e n del D.Lgs 175/2016: "«societa' a controllo pubblico»: le societa' in cui una o piu' amministrazioni pubbliche esercitano poteri di controllo ai sensi della lettera b)" e: "«societa' a partecipazione pubblica»: le societa' a controllo pubblico, nonche' le altre societa' partecipate direttamente da amministrazioni pubbliche o da societa' a controllo pubblico";

L'Articolo 7 Comma 1 del D.Lgs 175/2016: "Costituzione di societa' a partecipazione pubblica – 1 La deliberazione di partecipazione di un'amministrazione pubblica alla costituzione di una societa' e' adottata con:"

L'Articolo 7 Comma 1 Lettera c del D.Lgs 175/2016: "deliberazione del consiglio comunale, in caso di partecipazioni comunali"

L'Articolo 7 Comma 6 del D.Lgs 175/2016: "Nel caso in cui una societa' a partecipazione pubblica sia costituita senza l'atto deliberativo di una o piu' amministrazioni pubbliche partecipanti, o l'atto deliberativo di partecipazione di una o piu' amministrazioni sia dichiarato nullo o annullato, le partecipazioni sono liquidate secondo quanto disposto dall'articolo 24, comma 5. Se la mancanza o invalidita' dell'atto deliberativo riguarda una partecipazione essenziale ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2332 del codice civile"

L'Articolo 8 Comma 1 e 2 del D.Lgs 175/2016: "Acquisto di partecipazioni in societa' gia' costituite - 1 Le operazioni, anche mediante sottoscrizione di un aumento di capitale o partecipazione a operazioni straordinarie, che comportino l'acquisto da parte di un'amministrazione pubblica di partecipazioni in societa' gia' esistenti sono deliberate secondo le modalita' di cui all'articolo 7, commi 1 e 2. - 2. L'eventuale mancanza o invalidita' dell'atto deliberativo avente ad oggetto l'acquisto della partecipazione rende inefficace il contratto di acquisto della partecipazione medesima."

Premesso:

Che in data 16 settembre 2016 il sottoscritto ha presentato alle Istituzioni in indirizzo un esposto [1] nel quale chiedeva l’adozione di tempestivi provvedimenti per assicurare il rispetto delle norme e la trasparenza in un’operazione di elevato contenuto patrimoniale rappresentata dall’integrazione fra Rimini Fiera S.p.a e Fiera di Vicenza S.p.a.

Che nella seduta di Consiglio Comunale di Rimini del 20/10/2016 il sottoscritto, a norma dell'Art. 61 del Regolamento del Consiglio Comunale, ha chiesto che l'Ordine del Giorno: “Integrazione tra “Rimini Fiera S.p.a.” e “Fiera di Vicenza Sp.a.”, presentato dal Sindaco Andrea Gnassi alla Presidenza del Consiglio Comunale il 13/10/2016 non venisse discusso, e di conseguenza che non fosse votato e dunque rinviato per questione pregiudiziale [2].

Che nella stessa seduta di Consiglio Comunale di Rimini del 20/10/2016 il sottoscritto ha diffidato verbalmente gli amministratori di Rimini Holding S.p.a. Faini Paolo, e di Rimini Congressi S.r.l. Gabellini Marino, dal procedere all'esecuzione degli atti relativi all'operazione di integrazione fra le due fiere senza la preliminare deliberazione di Consiglio Comunale [3].

Che l’integrazione è stata realizzata con l’assemblea straordinaria dei soci di Rimini Fiera S.p.a., atto Dott. Andrea Aquilina del 28 ottobre 2016 rep. n. 2135/1328, che ha deliberato l’aumento del capitale sociale da € 42.294.067 ad € 52.214.897, mediante il conferimento in natura riservato a Fiera di Vicenza S.p.a. e con la modifica della ragione sociale in Italian Exhibition Group. S.p.a.

Che la suddetta operazione sembrerebbe illegale, in quanto parrebbe attuata in contrasto con le norme previste dal D.Lgs. 175/2016 in materia di società a partecipazione pubblica, in vigore dal 23 settembre 2016.

Che Rimini Fiera S.p.a era partecipata dal Comune di Rimini, la cui partecipazione con successivi conferimenti è stata trasferita a Rimini Holding. S.p.a. (unico socio il Comune di Rimini) ed infine a Rimini Congressi S.r.l (società a totale controllo pubblico).

Che Rimini Fiera S.p.a. è una società a partecipazione pubblica indiretta, come definita dall’art.2 del D.Lgs.175/2016, in quanto il capitale sociale è detenuto da un’amministrazione pubblica per il tramite di società soggetta a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica.

Che l’art.1 del D.Lgs.175/2016 detta la disciplina delle società a partecipazione pubblica, diretta o indiretta, per cui il richiamo del Sindaco (di seguito riportato) alle norme statutarie delle società dirette o indirette, quali Rimini Fiera S.p.a., Rimini Holding S.p.a. e Rimini Congressi S.r.l., per escludere la competenza del Consiglio Comunale, sembrerebbe privo di ogni valenza giuridica.

Che nella seduta di Consiglio Comunale di Rimini del 20/10/2016 è stato approvato l’Ordine del Giorno [4] per l’attuazione dell’operazione e nel quale è riportato che: “non rientra tra le competenze dell’assemblea dei soci di Rimini Holding S.p.a. e nemmeno, preliminarmente in quelle del relativo socio unico Comune di Rimini (e per esso del relativo Consiglio comunale); pertanto su detta operazione il socio unico Comune di Rimini non sarà formalmente chiamato ad esprimere un voto in assemblea di Rimini Holding S.p.a., assemblea che non si terrà”. Comunque, come emerge dalla delibera, il Sindaco ha ritenuto opportuno sottoporre ugualmente l’operazione al Consiglio comunale per l’espressione di un proprio parere, per quanto non vincolante.

Che alla delibera è allegata la relazione del 10/10/2016 [5] del Dott. Paolo Faini, Amministratore Unico di Rimini Holding S.p.a., che lamenta la mancata produzione di documenti rilevanti, fra i quali la stima del valore di Rimini Fiera S.p.a. e testualmente riferisce: “purtroppo, nonostante siano stati formalmente richiesti a Rimini Fiera, per il tramite di Rimini Congressi, dal sottoscritto (e anche formalmente, dai tecnici del Comune di Rimini e del socio Provincia di Rimini), tali ulteriori documenti/dati non sono stati forniti, per presunti motivi di riservatezza addotti dal management di Rimini Fiera, peraltro non condivisi dal sottoscritto. I tempi ristretti hanno certamente complicato la comprensione e valutazione dell’operazione da parte dei tre soci di Rimini Congressi, mentre la mancanza dei suddetti documenti/dati non ne ha consentito una rappresentazione completa ai rispettivi organi consiliari”.

Che l’operazione descritta comporta, a prescindere dall’invariata attività della società, un cambiamento significativo dell’attività della società, per cui sembrerebbe prescritta la deliberazione del Consiglio Comunale, come sancito dall’art.7, comma 7, del D.Lgs.175/2016.

Che la mancanza dell’atto deliberativo, riguardante una partecipazione essenziale ai fini del conseguimento dell’oggetto sociale, comporta, ai sensi dell’art.7, comma 6, del D.Lgs.175/2016, la nullità dell’atto per il richiamato art. 2332 Cod. Civ.

Che l’atto di conferimento da parte della Società Conferente (Fiera di Vicenza S.p.a.) alla Società Conferitaria (Rimini Fiera S.p.a.) prevede che tutti i debiti saranno ad esclusivo carico della Società Conferitaria, che manleverà e comunque terrà indenne la Società Conferente in relazione a ogni richiesta da parte di terzi relativa ai medesimi debiti.

Che i debiti della Società Conferente manlevati da Rimini Fiera S.p.a. ammontano al 30/06/2016 ad oltre 79 milioni di Euro, dei quali oltre 41 milioni di euro nei confronti della Banca Popolare di Vicenza, advisor nell’operazione straordinaria di Rimini Fiera S.p.a.

Che la documentazione allegata alla presentazione dell’Ordine del Giorno del 20/10/2016, oltre ad essere presentata in tempi assai ristretti, è incompleta. Infatti, il Dott. Marino Gabellini, Amministratore Unico di Rimini Congressi S.r.l. nella relazione del 07/10/2016 [5] riporta solamente il valore attribuito a Rimini Fiera S.p.a. in 96,8 milioni di euro, ma omette la relazione di stima, presentata solamente per Fiera di Vicenza S.p.a., come evidenziato dal Dott. Paolo Faini, Amministratore Unico di Rimini Holding S.p.a.

Il fatto conferma l’estrema opacità della gestione di Rimini Fiera S.p.a., il cui management, dopo avere costituito nell’ultimo decennio oltre 30 società partecipate senza alcuna deliberazione di Consiglio Comunale con amministratori e soci privati designati e non scelti con procedure di evidenza pubblica, continua ad escludere ogni controllo da parte dei silenti soggetti istituzionali.

Chiede:

Che le Istituzioni in indirizzo, verificata la fondatezza di quanto esposto, adottino gli opportuni provvedimenti per recuperare la legalità e la trasparenza nella conduzione della società a controllo pubblico, ora sottratte al controllo istituzionale del socio Comune di Rimini.

L'esponente rimane a disposizione per documentare quanto esposto.

Con osservanza.

Luigi Camporesi

Documenti citati in narrativa

[1] Esposto del 16 settembre 2016 ad alcuni degli stessi destinatari dell'esposto corrente.

[2] Eccezione di pregiudizio alla discussione e alla votazione dell'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di Rimini del 20 ottobre 2016 a titolo: "“Integrazione tra “Rimini Fiera Sp.a.” e “Fiera di Vicenza Sp.a.”".

[3] Intervento sull'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di Rimini del 20 ottobre 2016 a titolo: "“Integrazione tra “Rimini Fiera Sp.a.” e “Fiera di Vicenza Sp.a.”".

[4] Ordine del giorno inerente: “Integrazione tra “Rimini Fiera s.p.a.” e “Fiera di Vicenza s.p.a.”,

presentato dal Sindaco Andrea Gnassi alla Presidenza del Consiglio Comunale il 13/10/2016.

[5] Relazione Illustrativa di Rimini Holding dell'Operazione di Integrazione fra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza.

TESTO DELLA LEGGE

GAZZETTA UFFICIALE

Obiettivo Civico

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