Interrogazione Coerenza del Consiglio sul gioco d’azzardo a Rimini

COERENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE SUL GIOCO D’AZZARDO A RIMINI

 

Gentilissimo Sindaco e Assessore,

in data 9 febbraio 2017, deliberavamo in consiglio comunale un ordine del giorno assolutamente importante per regolamentare e arginare la ludopatia sul nostro territorio.

Ci impegnavamo infatti quel giorno ad intraprendere delle vere e proprie azioni di contrasto al gioco d’azzardo diventato paradossalmente troppo pesante sulla nostra città e sulle tasche dei nostri concittadini. A Rimini nel solo 2015 sono stati spesi oltre 593 Milioni di euro (dati del monopolio di stato) e la città è, non solo regina in Emilia Romagna per spesa procapite, ma è anche 4° in Italia (secondo quanto emerge dall’osservatorio nazionale sul gioco d’azzardo).

Mi piace ricordarci sinteticamente l’impegno che ci eravamo presi ormai 2 mesi fa:

  • promuovere azioni specifiche sul nostro territorio, con l’ausilio di un intergruppo consiliare che verrà costituito con rappresentanti di tutti i gruppi consiliari, con l’obbiettivo di contrastare questo fenomeno, similmente a quanto avvenuto per l’Intergruppo parlamentare sui temi del Gioco d’azzardo;
  • non concedere il patrocinio del Comune ad iniziative promosse o finanziate da aziende che operano nel settore del gioco con vincita in denaro;
  • introdurre specifici limiti all’apertura di nuove sale slot in aree sensibile del nostro territorio (nei pressi di scuole, ecc.);
  • introdurre specifici limiti agli orari di apertura delle sale slot;
  • diffondere, in sinergia con quanto promosso dalla regione Emilia Romagna, il marchio Slot free E-R, per gli esercizi commerciali virtuosi, ed incentivare, anche economicamente, gli esercizi commerciali che tolgono le slot dai propri negozi;
  • diffondere e promuovere la cultura della legalità, dell’utilizzo responsabile del denaro e prevenire l’usura connessa al gioco d’azzardo patologico, in attuazione delle Leggi regionali 5/2013 e del recentissimo Testo Unico della Legalità (Legge Regionale 43/2016);
  • creazione di una procedura amministrativa che permetta il coordinamento tra tutti gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni relative alle attività di video lottery e sale slot.

Ad oggi, quanto di tutto questo è stato fatto o stiamo veramente facendo?

Quello che voglio oggi qui evidenziare, è la mancata coerenza del nostro Consiglio davanti all’opinione pubblica. Infatti tutti d’accordo nel fermare l’emorragia del gioco d’azzardo, poi sono tantissimi che ci segnalano che in via Italia sta per aprire l’ennesima sala slot e vlt di oltre 1000 mq con l’aggravante di essere a 150 metri da una scuola superiore!

Se il governo della città è consapevole del problema della ludopatia, perché permette l’apertura di una sala così grande dopo l’approvazione dell’ordine del giorno proprio sulla pericolosità del gioco d’azzardo?

Senza dimenticarci le affissioni sparse per tutta la città, delle maggiori società di gioco senza alcun minima controindicazione sul rischio che ne deriva. Il comune non aveva predisposto un auto regolamentazione in tal senso?

Grazie

 

Andrea Bellucci

Obiettivo Civico

Obiettivo Civico

5 Comments

  1. Marcos
    maggio 7, 2017 at 21:50
    Reply

    Volevo ricordare che la sala slot/vlt/scommesse prevista in via Italia non potrebbe aprire perché a meno di 500 metri da luoghi sensibili. In questo caso da una scuola (istituto Michelangelo) e da un impianto sportivo (stadio del baseball). Inoltre il R.U.E approvato dal consiglio comunale di Rimini prevede che questo tipo di attività possono essere aperte solo nelle zone contrassegnate con la sigla ASP1. Conclusione: la società che vuole aprire questa attività, a Rimini può fare quello che vuole? Il comune di Rimini che rapporti ha con questa società? Il consiglio comunale di Rimini ha deliberato che non vuole sponsorizzazioni da società di gioco d’azzardo se patrocinate dal comune. Perché sul traguardo della Rimini marathon 2017 compariva il nome di una multinazionale del gioco d’azzardo?

  2. Marcos
    maggio 24, 2017 at 21:57
    Reply

    Stessa situazione si sta verificando in viale Fiume (zona piazzale Kennedy). La medesima società, rilevando da una società in liquidazione un negozio di scommesse, ma utilizzando una propria concessione e quindi di fatto avviando una attività ex novo proverà ad aprire una sala slot/volt/scommesse in una zona dove il comune di Rimini con l’approvazione del R.U.E espressamente lo vieta

  3. Marcos
    maggio 24, 2017 at 22:05
    Reply

    Basta essere prepotenti

  4. Simone
    maggio 24, 2017 at 22:07
    Reply

    Benvenuti in Italia

  5. Carlo
    maggio 25, 2017 at 10:31
    Reply

    La stessa società risulta avere in viale fiume una concessione per aprire una sala slot/vlt sfruttando il fatto che li fino a qualche mese fa già esisteva un negozio di scommesse, però essendo una nuova società, un nuovo marchio è diversa concessione risulta essere di fatto una nuova apertura in una zona dove il comune di Rimini con l’approvazione del R.U.E lo vieta.

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