Interrogazione “Lavoratori de La Voce”

Interrogazione richiesta dai lavoratori de La Voce

Rimini li 28/03/2017

Alla c.a.

Sindaco Comune di Rimini Signor Andrea Gnassi

Assessore Servizi Sociali Comune di Rimini Signora Gloria Lisi

Assessore Lavoro Comune di Rimini Signor Mattia Morolli

 

Interrogazione con Richiesta di Risposta Scritta Fallimento Quotidiano “La Voce”

 

Signor Sindaco, Signor Assessore,

poche settimane orsono è stato dichiarato il fallimento della società Edizioni delle Romagne Srl, editrice del quotidiano La Voce di Romagna. Il fallimento ha seguito quello della precedente società editrice, avvenuto nel luglio 2015.

I dipendenti rimasti senza lavoro sono in attesa da oltre un anno e mezzo affinché l'INPGI – Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani - dia quello che spetta loro per legge e per gli effetti del primo fallimento, ossia il TFR – Trattamento di fine Rapporto - e tre mensilità anticipate. Nonostante il ricorso ad un avvocato per la tutela dei loro diritti, l'INPGI continua a prendere tempo sostenendo che la questione deve essere esaminata in modo approfondito prima di potere passare alle erogazioni, perché a loro modo di vedere tra la prima società editrice fallita e la seconda non ci sarebbe stato licenziamento e riassunzione dei lavoratori, ma solo un trasferimento.

I lavoratori ritengono invece di avere dimostrato, contratti alla mano, che sono stati invece riassunti dalla seconda editrice. Il ricorso è pendente ma l'INPGI prende tempo. Il risultato è che i lavoratori non hanno ancora ricevuto alcun compenso per quanto riguarda il fallimento della prima società editrice.

Per il secondo fallimento l'iter è già iniziato. I lavoratori dovrebbero potere accedere alla cassa integrazione straordinaria per cui si è tenuto un incontro tra curatrice fallimentare e sindacati. Il percorso si prospetta lungo anche in questo caso, verosimilmente prima di diversi mesi non potranno percepire alcun compenso.

E' quindi del tutto evidente che i lavoratori dipendenti delle due società editrici fallite si trovino in questo momento in condizioni di forte disagio economico, soprattutto a causa della mancata erogazione di fondi che hanno lo scopo principale di supportarli per il periodo di transizione che ovviamente devono affrontare per la ricerca di un nuovo lavoro.

Ritengo dunque indispensabile che le istituzioni locali si facciano carico di questo problema con tutti gli strumenti a loro disposizione, considerato che gli ex dipendenti necessitano di supporto solo per un periodo transitorio e che potranno fruire di ammortizzatori sociali seppure con ritardo rispetto alle necessità.

Con questa mia interpellanza sono quindi a richiedere un interessamento da parte dell'amministrazione del Comune di Rimini, affinché svolga un ruolo presente e attivo nella soluzione di un problema che, seppure temporaneo, pregiudica l'economia, la serenità e la sicurezza dei lavoratori ex dipendenti e delle loro famiglie.

Grazie.
Luigi Camporesi
Obiettivo Civico

 

Obiettivo Civico

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