Pregiudiziale – Richiesta di Annullamento Ordine del Giorno

Pregiudiziale – Richiesta di Annullamento Ordine del Giorno

Signora Presidente,

a norma dell'Art. 61 del Regolamento del Consiglio Comunale, chiedo che l'ordine del Giorno non venga discusso, e di conseguenza che non venga votato e sia rinviato per questione pregiudiziale.

Le questioni pregiudiziali e sospensive ritengo siano le seguenti:

L'Assessore Brasini in data 02/08/2016 con risposta scritta ad una mia interrogazione ha affermato che:

"Conseguentemente le operazioni sopra indicate ….omissis (ovvero quelle più importanti, che generalmente vengono deliberate dell’assemblea dei soci)…. non rientrano più, in base alle disposizioni del vigente statuto di “Rimini Holding s.p.a.”, tra quelle da inserire obbligatoriamente nel … omissis… “bilancio di previsione” di Holding, né, più in generale, nelle competenze dell’assemblea dei soci di “Rimini Holding s.p.a.” e quindi nemmeno in quelle del socio unico Comune di Rimini e quindi nemmeno in quelle del Consiglio Comunale;"

Tuttavia, l'Ordine del Giorno di oggi nel disposto riporta che: "Esprime parere favorevole all’operazione di integrazione tra “Rimini Fiera s.p.a.” e “Fiera di Vicenza s.p.a.” sopra descritta".

E' stata dunque ingenerata confusione, nel senso che non è chiaro se questo atto ricada nelle competenze del Consiglio Comunale e se rappresenti o meno il parere, favorevole oppure negativo, del Consiglio Comunale rispetto l'operazione di fusione.

Ora consideriamo i due seguenti casi:

L'atto è rappresentativo e ricade nelle competenze del Consiglio
Allora deve essere rinviato anche solo per le considerazioni dell'Amministratore Unico della Holding Dottor Faini che nella sua relazione scrive:

"Purtroppo, nonostante siano stati formalmente ripetutamente richiesti a Rimini Fiera, per il tramite di Rimini Congressi, dal sottoscritto (e anche informalmente, dai tecnici del Comune di Rimini e del socio Provincia di Rimini), tali ulteriori documenti/dati non sono stati forniti, per presunti motivi di riservatezza addotti dal management di Rimini Fiera, peraltro non condivisi dal sottoscritto.

I tempi ristretti hanno certamente complicato la comprensione e valutazione dell'operazione da parte dei tre soci di Rimini Congressi, mentre la mancanza dei suddetti documenti/dati non ne ha consentito una rappresentazione completa ai rispettivi organi consiliari"

Ossia, non sono disponibili le informazioni necessarie affinché i Consiglieri possano assumere una decisione informata e consapevole.

L'atto non è rappresentativo e non ricade nelle competenze del Consiglio
Allora deve essere rinviato, perché genera confusione e potrebbe comportare comunque delle conseguenze sul piano delle responsabilità amministrative, civili e penali.

L'atto, se approvato, potrebbe rappresentare infatti uno scudo legale per il Sindaco nel caso venisse chiamato a rispondere, come accaduto per esempio per il fallimento Aeradria per mancato rispetto del TUEL, e scaricherebbe una parte delle responsabilità sui Consiglieri, che avrebbero pure votato senza essere adeguatamente informati.

Se invece l'atto non venisse approvato, le eventuali responsabilità amministrative, civili e penali rimarrebbero in capo al Sindaco e a quanti hanno permesso il concretizzarsi dello stato di fatto attuale, con i conferimenti azionari e le variazioni statutarie della società della holding fieristico congressuale.

Voglio fare presente inoltre che gli atti potrebbero anche subire revoca per difetto di legittimità, a seguito del nostro esposto ad ANAC e Corte dei Conti nel quale segnaliamo, tra l'altro, "l'abuso di diritto" che si sarebbe consumato con conferimenti azionari e modifiche statutarie.

Grazie

Luigi Camporesi

Obiettivo Civico

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Obiettivo Civico

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