Cultura

Il settore cultura dell'amministrazione comunale verte principalmente sulla gestione dei teatri, degli spettacoli sinfonici ed altre manifestazioni di carattere culturale. Poi vi sono la gestione della biblioteca e dei musei.

La cultura deve essere concepita, organizzata e fruita come “servizio”, esattamente come si realizzano i servizi nella sanità e in altri settori. Come tutti gli altri servizi, anche quelli culturali devono essere rivolti a tutti i segmenti della collettività, e rispondere ad una molteplicità di domande. Ecco perché è necessario progettare e realizzare spazi culturali di livello differenziato.

L'obiettivo deve essere perseguito anche attraverso il supporto delle realtà che operano sul territorio, per realizzare la disponibilità, la fruibilità ed il godimento di perfomances artistiche teatrali, di danza, musica ed arti sceniche in genere, che diversamente non sarebbero disponibili e a portata di mano.

I musei ed i siti archeologici sono strettamente collegati al territorio ed alla storia del tessuto culturale che gli è appartenuto nel tempo.

Risorse Disponibili e Impianti

I Teatri, il Novelli e prossimamente il Galli, l'Astoria, il Fulgor e le aree dell'invaso del Ponte di Tiberio. Prossimamente l'area di nuova concezione del Castello Malatestiano, sono gli impianti deputati allo sfruttamento per le arti sceniche in genere.

L'Anfiteatro Romano, La Casa del Chirurgo e l'Ariminun sotterranea rappresentano un patrimonio culturale, sottostimato e non sufficientemente valorizzato, per l'offerta storico culturale insieme al museo della Città. L'Anfiteatro peraltro con duplice valenza, poiché recuperato rappresenterebbe un palcoscenico straordinario.

A parte qualche delega relativamente a qualche servizio accessorio, tutto ciò oggi è attualmente gestito con risorse umane comunali.

Le manifestazioni di carattere temporaneo e ricorrenti sono la Sagra Musicale Malatestiana, Percuotere la Mente, Amarcord Film Festival, Festival le Voci dell'Anima, Risuona Rimini, Matrioska e la partecipazione attiva al festival Internazionale di Santarcagelo dei Teatri, Il Mulino di Amleto e tante altre rassegne musicali ed espositive.

Le risorse economiche disponibili a cui attingere, a parte quelle comunali, sono principalmente rappresentate dal FUS - Fondo Unico per lo Spettacolo - e finanziamenti regionali per quanto attiene alla gestione dell'offerta culturale teatrale in genere, mentre per la parte storico culturale è possibile attingere a fondi dello Stato e quelli di bandi europei.

Obiettivi

Il Sindaco deve raggiungere gli obiettivi programmatici sulla base degli impegni assunti dalle precedenti amministrazioni. E' quindi indispensabile un approccio pragmatico che, partendo dagli impegni assunti e ineluttabili (a parte la valutazione dell'eventuale peso delle penalty contrattuali previste), sfrutti al meglio le risorse, migliori l'efficienza delle spese relative, e massimizzi i risultati qualitativi.

Al fine di poter attingere alle risorse del FUS, per la maggior parte destinato alla lirica, alle risorse statali e regionali, è necessario mirare all'obiettivo di far riconoscere il Teatro Galli quale Teatro della Tradizione Italiana. Questo riconoscimento, a discapito delle altre due categorie di Teatri (ex) Stabili, ora detti di interesse nazionale ed i teatri comunali, viene assegnato a patto di assicurare un cospicuo investimento per la programmazione culturale da parte del comune ospitante.

Un punto di arrivo ambizioso, che necessita di un impegno nel far convergere in un unico luogo un'offerta programmatica di palinsesto artistico già disponibile, ma che è spezzettato nelle varie manifestazioni artistiche erogate. Solo raccogliendo in un unico sito l'ottima offerta teatrale già esistente, le manifestazioni sinfoniche della Sagra Musicale Malatestiana, i concerti di Percuotere la Mente, si otterrebbe la migliore efficienza di spesa e la massimizzazione degli investimenti.

Il nuovo Teatro, grazie anche al nuovo spazio esterno, potrà estendere il proprio palinsesto anche ad una programmazione lirica che consentirà l'afflusso dei relativi finanziamenti previsti dal FUS.

Nella sostanza quindi è necessario accorpare l'offerta programmatica di palinsesto già in essere in un unico sito, il Teatro Galli e lo spazio esterno previsto, affinché si possa attingere a ulteriori risorse esterne pubbliche ammortizzando così al meglio gli investimenti.

Fulgor e Fellini

Deve essere riscoperta l'identità culturale romagnola nel cinema italiano, attraverso lo sfruttamento e la celebrazione delle figura di Fellini, icona internazionale dell'italianità cineasta all'estero. Deve essere ampliata l'offerta cinematografica della Città, anche attraverso la rinnovazione e la messa a norma della struttura dell'Astoria, per creare un circuito di offerta cinematografica d'essay, contemporanea e di ricerca, ma anche attuale e riportando il mercato del cinema all'interno della città.

Anfiteatro Romano e Ariminun sotterranea

Rimini è seconda solo a Roma quale ricchezza di reperti archeologici di epoca Romana. L'Anfiteatro rappresenta una risorsa di importanza mondiale e deve essere recuperato. Le risorse necessarie andranno richieste attraverso lo studio e lo sviluppo di progetti storico culturali che trovino l'accesso a risorse dello Stato, e di altri Enti internazionali. Deve essere inoltre considerato anche il ricorso al Project Financing.

Oltre a rappresentare un prestigioso monumento archeologico, l'Anfiteatro, unitamente ai resti della Roma Imperiale disseminati per la Città, dovrà essere un palcoscenico vasto per la realizzazione di eventi evocativi culturali. Eventi che oggi non sono sufficientemente stimati e limitati alla buona volontà di pochi addetti e relative risorse, nell'ambito del Festival del Mondo Antico.

Attraverso uno studio di ricerca di una sceneggiatura, di ambientazione storico culturale, di sfruttamento e coordinazione delle molteplici maestranze locali attoriali e di direzione artistica, deve essere realizzata una manifestazione scenica e di rievocazione storica che potrà offrire spettacoli di particolare pregio storico e di costume. A titolo di esempio, si vedano quelli già realizzati a Nimes nelle celebrazioni denominate Les Joeux Romains.

Naturalmente, in qualità di Arena, l'Anfiteatro si dovrà prestare anche all'accoglienza di spettacoli teatrali di lirica.

Museo della Città e Altri Spazi Espositivi

Il Museo della Città rappresenta un importante spazio espositivo che deve essere ampliato con l'inclusione, ed il conseguente ampliamento, dell'adiacente struttura del vecchio ospedale. A parte la sezione fissa dedicata ai reperti storici locali, deve essere studiato un progetto di sviluppo di accoglienza di mostre di respiro internazionale di carattere temporaneo ad alto contenuto culturale e di grande attrazione. Un rinnovamento possibile e praticabile con un'attenta e moderna gestione della comunicazione, come avvenuto di recente ai Musei di San Domenico di Forlì.

Anche Castel Sismondo deve essere coinvolto e recuperato quale spazio espositivo, oltre che quale monumento storico culturale.

Gestione Amministrativa e Risorse

Esiste la possibilità di delegare al privato l'organizzazione di taluni servizi, per minimizzare cosi alcuni costi. Occorre però tenere a mente che l'esperienza pregressa di privatizzazione delle gestioni si è rivelata spesso fallimentare. Senza il sostegno del contributo pubblico, la cultura di qualità è perlopiù una chimera.

Una forte attenzione nella vita e nella domanda culturale di una città non può rientrare nelle prerogative di una gestione puramente privatistica, la quale però può agire mantenendo una relazione funzionale fra il mandato pubblico e la programmazione dei servizi culturali.

Certamente è utilizzabile l'iniziativa privata, che può e deve essere sostenuta nel rapporto con il pubblico, diventando parte integrante delle attività culturali che si intendono mettere in campo.

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