Economia e Lavoro

Rimini necessita di interventi shock per ravvivarne il tessuto economico, e in tempi brevi. E' necessario fermare il declino e invertire la tendenza. Il rilancio dell'economia e del lavoro richiede investimenti che, in una fase come quella attuale, devono essere avviati dal pubblico per potere contare sull'effetto volano e stimolare quelli del privato.

Il Comune deve ridurre al minimo essenziale il ruolo di imprenditore, come il caso Aeradria insegna, e reinterpretare quello di regolatore e facilitatore dell'iniziativa privata.

Le casse dell'amministrazione sono stressate al limite da anni ma, allo stesso tempo, Rimini dispone di asset non indispensabili per l'erogazione dei servizi essenziali, che possono invece essere utilizzati per il recupero di risorse.

Dismissioni

E' possibile raccogliere liquidità con un piano di dismissioni, in parte necessario anche a termini di legge, come evidenziato di recente dalla Corte dei Conti.

Fra gli asset che possono essere ceduti vi sono le azioni Hera di proprietà di Rimini Holding. Il recupero di queste risorse, contestualmente detterebbe anche l'inizio della fine del conflitto di interessi fra Hera, Comune e cittadini.

Il Comune infatti oggi è interessato da una parte agli aumenti delle tariffe per potere incassare più dividendi dalle azioni, e dall'altro a tariffe più basse per rispondere alla pressante domanda dei riminesi meno abbienti e degli imprenditori, per cui spesso la tassa di smaltimento rifiuti rappresenta uno dei costi più importanti. Un riposizionamento di Comune da un lato, e fornitore di servizi dall'altro, abbinato con una vera negoziazione, può portare evidenti benefici economici sia alle categorie in sofferenza, sia ad oltre il cinquanta percento del tessuto imprenditoriale.

Il capitale sociale di Romagna Acque/Società delle Fonti è notevole, accumulato con una tariffazione evidentemente superiore ai costi di erogazione dei servizi. Questa massa di denaro è stata parzialmente impiegata negli anni per sponsorizzazioni di dubbia liceità. La riduzione di questa liquidità corrisponde a denaro fresco per i comuni soci proprietari, fra cui quello di Rimini, e alla riduzione di capacità di spesa di manager pubblici, i cui obiettivi dovrebbero essere focalizzati invece sull'erogazione di servizi.

Fiera di Rimini SpA gode di buona salute, mentre altrettanto non è purtroppo vero per le società della holding, Società del Palazzo dei Congressi e Rimini Congressi. Il peso del debito sta spingendo l'attuale amministrazione nelle mani di Bologna Holding e, considerati i precedenti storici di AMIA e AMIR, è facilmente prevedibile che il nostro settore fieristico sarà a breve dominato da Bologna.

Questo può essere evitato con una cessione della maggioranza delle azioni di Fiera di Rimini SpA ad un attore internazionale del settore, il cui core business sia il settore fieristico e congressuale. L'ipotesi è già stata verificata dall'attuale amministrazione ed è risultata fattibile secondo l'advisor KPMG. L'operazione può essere gestita facendo si che la cessione sia effettuata con condizioni contrattuali tali da obbligare il nuovo gestore a mantenere sul territorio le manifestazioni fieristiche. In questo modo gli effetti positivi, i vantaggi della presenza delle attività fieristiche e congressuali continuerebbero a rimanere sul nostro territorio, con beneficio per la nostra economia. Allo stesso tempo, il recupero di liquidità consentirebbe investimenti tali da potere cambiare volto alla città.

Investimenti

Gli investimenti realizzabili con il recupero della liquidità devono essere dedicati ai settori che più abbisognano di un impatto d'urto, e che hanno le maggiori ricadute sulla qualità della vita dei riminesi, nel breve e medio periodo. Turismo e sicurezza innanzitutto. Per togliere dei lavoratori precari dalla coda quotidiana presso le associazioni che forniscono assistenza, è necessario fare ripartire il turismo. Per fare ripartire il turismo e riportare velocemente alla decenza la qualità generale della vita, è necessario investire in sicurezza, e tutto questo deve essere affrontato nel breve termine.

Investimenti nel settore delle infrastrutture scolastiche, oltre a risolvere i problemi contingenti vissuti da alunni e famiglie, possono influire sul nostro futuro se associati ad investimenti nel settore educativo e, allo stesso tempo, possono portare immediato beneficio all'artigianato riminese in grave difficoltà sia per il crollo del settore edilizio, sia per la regressione dell'indotto turistico.

L'Amministrazione Comunale deve svolgere la sua funzione con investimenti soprattutto nella mobilità, per assicurare una buona qualità della vita e per facilitare l'economia turistica. Parcheggi e viabilità devono essere campo di azione prevalente dell'amministrazione pubblica, mentre il contributo del privato deve interessare la creazione di una nuova offerta turistica, e partecipare alle inevitabili sovrapposizioni di competenza, con lo strumento del Project Financing adeguatamente strutturato. L'ambiente e l'aspetto esteriore della città devono essere interessati adeguatamente dal Piano degli Investimenti, sia per la qualità della vita, tanto quanto perle ricadute sull'economia del turismo.

Il Piano Triennale degli Investimenti è ricco di progetti irrealizzati da tempo per mancanza di fondi, per i quali spesso sono disponibili studi di fattibilità, progetti e preliminari e altro. Devono essere scelti, rivisti dove necessario e finanziati quelli più importanti e urgenti.

Finanza di Progetto

Le risorse private possono essere stimolate e facilitate nel contesto del Project Financing per quanto riguarda il rifacimento dei lungomari, del recupero dell'Anfiteatro Romano e della Cittadella dello Sport. La chiarezza dei bandi costituisce il presupposto fondamentale per il successo delle operazioni. La finanza di progetto non è compatibile con il “mordi e fuggi”, poiché la ripartizione dei rischi impone alle parti, per contratto, comportamenti adeguati. E' uno strumento il cui successo dipende da competenza, affidabilità e credibilità dei pubblici amministratori.

Pressione Tributaria

Una parte delle risorse provenienti dalle dismissioni può essere impiegata per l'estinzione di alcuni mutui e per ridurre la spesa corrente. Questo può consentire, a meno di ulteriori interventi peggiorativi da parte di Governo e Regione, una riduzione della pressione tributaria.

Trasporto Rapido Costiero

Il tracciato del TRC è prossimo alla conclusione dei lavori per quanto riguarda la sede stradale, mentre praticamente molto rimane ancora da realizzare per le stazioni e i relativi servizi, come i parcheggi.

Per prima cosa è indispensabile affidare una analisi indipendente per la stima dei flussi di traffico, per potere avere una visione attendibile dei ricavi da paragonare con i costi di gestione. Fatto questo, deve essere deciso se è opportuno o meno avviare il servizio, in ragione del beneficio, dei pro e dei contro per tutta la comunità riminese. Il rischio che le perdite annue di gestione gravino eccessivamente sulle casse comunali è estremamente elevato.

Se le conclusioni spingessero verso una evidente sospensione del progetto, allora sarebbe necessario aprire una negoziazione con il Governo per decidere la nuova destinazione d'uso dell'opera.

Economia di Relazione Contro Economia Diffusa

Una situazione economica di benessere, e un tessuto sociale permeato dalla democrazia, non possono prescindere da un elemento chiave: una sana e rigorosa filosofia amministrativa accompagnata da un approccio corretto, egualitario e costruttivo nelle relazioni con gli attori economici.

L'economia di relazione, quella che prevede dei rapporti privilegiati con alcuni attori a scapito di altri, ha causato fino ad oggi ingentissimi danni, il più grande dei quali è probabilmente la demotivazione degli imprenditori fuori dal giro delle relazioni.

E' assolutamente necessario ristabilire i ruoli, con l'Amministrazione nei panni del regolatore equidistante dai cittadini imprenditori, cui vengono offerte opportunità continue per lo sviluppo delle loro imprese a beneficio della collettività. Deve essere privilegiata la rinascita della piccola impresa locale, senza trascurare la media impresa nelle sue necessità di espansione, arrivando alle azioni di regolamentazione per stimolare la nascita di nuove attività imprenditoriali, fino agli stimoli per la rottura dei monopoli de facto.

Innovazione & Università

Il ruolo dell'Amministrazione deve includere delle attività per favorire, finalmente, l'ingresso dell'innovazione continua, sia nella gestione dei servizi erogati, sia per le nuove opportunità di miglioramento della vita sociale offerte dagli avanzamenti tecnologici.

Casi come quelli dello Human Dynamics Laboratory del Massachussets Institute of Technology, che vedono impegnati riminesi in collaborazione con le istituzioni di Trento [3], per esperimenti sulle applicazioni della nuova scienza dei Big Data, devono essere assunti a modello di ciò che deve essere fatto. Si deve fare in modo che le eccellenze possano trovare terreno fertile per esprime il loro talento nella città d'origine, almeno quando l'Amministrazione è chiamata a fornire il necessario supporto.

L'Università di Rimini deve assumere un ruolo diverso, in stretta collaborazione con l'Amministrazione. Considerate le potenzialità, deve diventare un motore di innovazione con la ricerca applicata nei settori di interesse comune, a partire dal turismo, sulla base di progetti snelli.

L'Amministrazione deve anche favorire gli incontri e la creazione di legami sociali. Come noto, nonostante la diffusione delle nuove tecnologie, l'adozione di nuove idee dipende dalla facilità con cui si costruiscono i legami sociali faccia a faccia.

Centro Storico

L'economia del Centro Storico deve tornare ad essere una priorità, per ripristinarne i fondamentali e e avere così un centro vivo e dinamico. I flussi di persone e utenti devono essere ristabiliti agendo sui fattori principali che ne hanno determinato la perdita, con la progressiva difficoltà di parcheggio prima fra tutti. Nell'immediato devono essere adottate forme di facilitazione per il ritrovamento rapido del parcheggio, come la disposizione in punti chiave di cartellonistica luminosa con chiara indicazione dei parcheggi e dei posti auto disponibili, in tempo reale. La disponibilità di applicazioni per smartphone che forniscano la stessa informazione aggiornata in tempo reale va ugualmente introdotta.

Deve essere adottata una attenta progettazione della disponibilità dei posti auto sia gratuiti che a pagamento, mettendo in cantiere nuovi parcheggi se ritenuti indispensabili per la facile fruizione del Centro da parte dell'utenza commerciale. Similmente al modo in cui un centro commerciale mette a disposizione parcheggi di prossimità e gratuiti, per l'accesso al Centro Storico devono essere disponibili parcheggi facili da raggiungere, a distanza ragionevolmente breve, e con una razionale (e a norma di legge) suddivisione fra posti auto gratuiti e a pagamento.

Il costo dei parcheggi a pagamento deve essere rivisto in funzione della varie utenze, con piani dedicati agli operatori del Centro Storico che ne abbiamo necessità.

Le associazioni dei commercianti devono essere coinvolte in piani collaborativi per il rilancio, come la progettazione e l'attuazione di manifestazioni di durata prolungata, ad esempio le manifestazioni dedicate ai bambini da tenersi durante il periodo pre-natalizio.

Deve essere affrontato il nodo della distribuzione delle merci e della fornitura dei servizi che oggi avviene con mezzi ad alimentazione diesel. Va ripreso, analizzato, rivisto secondo necessità e attuato il progetto per la logistica centralizzata per il Centro Storico, con l'impiego di mezzi elettrici per la distribuzione delle merci, tipologia che deve essere adottata anche per la raccolta dei rifiuti.

Mercato Ambulante

Il Mercato Ambulante è stato ed è un valore aggiunto per la città di Rimini, e tale deve continuare ad essere. Nel breve termine deve essere istituito una Gruppo di Lavoro composto di tecnici qualificati, Amministrazione, venditori ambulanti e commercianti del Centro Storico. Deve essere affrontata di comune accordo la questione della suddivisione in settori merceologici, e devono essere attuati tutti i provvedimenti necessari per mitigare i problemi emersi con la recente nuova disposizione.

Nel medio periodo deve essere individuata, in modo assolutamente partecipato e condiviso, la sistemazione definitiva del Mercato Ambulante, che va visto con funzione complementare e di valore per la città. Vanno considerate le distanze naturali fra i banchi, che non possono superare dei valori ragionevoli da percorrere camminando, come l'esperienza della grande distribuzione insegna.

La nuova sistemazione del mercato deve considerare tutte le opportunità praticabili con una attenta e approfondita analisi. Questa deve comprendere eventualmente il potenziale uso degli spazi residui dopo le opere di recupero di Castel Sismondo e del Teatro Galli, anche in considerazione della programmazione di occupazione temporale per gli eventi. Infine, devono essere considerate le nuove aree che potrebbero rendersi disponibili dopo opere di demolizione di edifici, così come ipotizzato dalle precedenti amministrazioni.

Inoltre, in alternativa, deve essere considerata anche l'ipotesi di sistemazione in una area completamente nuova, in ragione di eventuali opportunità offerte dalla cessione di aree di proprietà del Demanio dello Stato, considerando anche soluzioni per affrontare e rispondere ai vincoli della normativa Bolkestein.

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