Welfare

E' indispensabile un welfare rivolto al futuro, che non prescinda dai diritti di cittadinanza acquisiti, in grado di riformularli e concretizzarli in un contesto molto mutato. A partire dal deficitario sistema di protezione sociale nei confronti dei “nuovi poveri”, lavoratori dipendenti a basso reddito, precari e senza lavoro - particolarmente numerosi tra i giovani e le donne - pensionati che vedono sistematicamente eroso il potere d’acquisto delle loro pensioni, anziani non più autosufficienti.

Occorre avere una nuova visione di welfare, non compassionevole né meramente assistenziale come è stato fatto per troppo tempo, pensato non come costo ma capace di promuovere sviluppo.

Riprogettare il welfare di domani chiamando gli Enti Locali a una responsabilità vera proponendo politiche sociali innovative in grado di rispondere a domande sempre più inevase, garantendo equità, pari opportunità, giustizia e pari trattamento per tutti, portando al tavolo di discussione l’economia civile, il profit e il no-profit.

Il nostro modello sociale presenta evidenti sprechi, difficoltà e inefficienze ben documentate. Occorre riqualificare la spesa con strumenti informativi e parametri valutativi capaci di cogliere le asimmetrie tra domanda e offerta di salute e protezione sociale.

E’ necessario promuovere sistemi integrati di servizi sociali e socio-sanitari che valorizzino gli attori presenti nelle comunità e costruiscano un welfare comunitario. Nell’offerta occorre garantire risposte efficienti, efficaci ed appropriate, in un corretto e rigoroso dialogo inter-istituzionale e nel rapporto trasparente con gli attori presenti sul territorio.

Close
Close

Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.

Close

Close